Eco


© Aravind Krishnaswamy_20120408-(18_58_48)-sobranes-arch-s2-0387-EditFOTO PRESA DAL WEB

Scatto la foto
 onde ribelli
Estive  sfumature

Ferma nei colori
 nell’ eco in tempesta@

di

BREVI REGOLE

 HAIKU

L’HAIKU (o haikai) si diffuse in Giappone dal XVI secolo in poi.

É una forma poetica che ha una struttura molto semplice: è formato da diciassette sillabe, suddivise in tre versi rispettivamente di 5-7-5 sillabe. Ciò deriva dal concetto che ogni emozione è un indivisibile e perfetto insieme che può essere espresso da poche, significative parole. L’Haiku è poesia di concentrazione.

Gli haiku seguono particolari regole di metrica e di sillabazione. Sarebbe impossibile elencarle tutte. Una delle più importanti fra queste ai fini della composizione di haiku è la sinalefe, in base alla quale vi è conteggio in una sola sillaba della vocale finale d’una parola e della vocale iniziale di quella successiva.

Particolare nella costruzione dell’Haiku la “separazione” e la mancanza di collegamenti logici tra i versi al fine di creare pause. Soggetto dell’haiku sono infatti scene rapide ed intense che rappresentano in genere la natura e le emozioni che esse lasciano nell’animo dell’haijin (il poeta). Vi deve essere quindi sempre valenza autobiografica, in quanto il poeta rende nella scrittura dell’haiku un’emozione personale. La mancanza del soggetto, degli articoli e dei nessi evidenti tra i versi rendono ancora più intimistica e criptica la composizione lasciando spazio ad un vuoto ricco di suggestioni e di immaginazione.

Tradizionalmente l’Haiku è privo di titolo.

La caratteristica fondamentale dell’haiku classico è quella di fare riferimento a una delle quattro stagioni attraverso un termine, il “kigo”, (riguardante la flora, la fauna, avvenimenti popolari o cibi). Alternativa sovente riscontrata è quella del “piccolo kigo”, riferimento ad una parte del giorno (alba, tramonto, notte).

 All’haiku classico sono state apportate modiche fra le quali la più importante è l’omissione del kigo o piccolo kigo. In questo caso la composizione viene definita SENRYU.

Quando invece una composizione poetica (Haiku o Senryu) è legata ad un’immagine di qualsiasi tipo (fotografia, dipinto o illustrazione) si definisce HAIGA.

TANKA

Il TANKA è una composizione poetica formata da 5 versi rispettivamente di 5-7-5-7-7 sillabe (in totale 31 sillabe) e viene considerato come composto da due strofe: la prima di 5-7-5 sillabe (che rappresenta quindi un haiku) e la seconda di 7-7 sillabe.

 L’ Haiku infatti deriva a partire dal XVII secolo proprio dal Tanka

RENGA

Il RENGA è invece una composizione “a catena”. Il termine “Renga” in giapponese significa infatti “verso collegato”

 

 

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