PARLIAMO DI TRADIZIONI COREANE: HANJI








HANJI: LA CARTA DELLA COREA

Hanji significa letteralmente “La carta della Corea”. Fa parte della vita e della tradizione coreana da più di mille anni. Hanji è una carta estremamente resistente e di alta qualità, ricavata dalla corteccia interna dell’albero di gelso, che cresce bene in Corea. La longevità e la qualità della carta Hanji sono praticamente ineguagliate. Come risultato della sua forza e durata, la carta Hanji ha trovato molti usi nel corso degli anni, tra cui il rivestimento di pavimenti, pareti e porte di case di paglia per aiutare a controllare la temperatura e l’umidità.

È stata anche usata per registrare documenti legali e storie scritte che risalgono a più di 800 anni fa e che sono ancora conservate in Corea. In anni più contemporanei, l’Hanji è stato usato in una varietà di applicazioni dell’arte tradizionale coreana, tra cui jiho, jido e jiseung, e in forme d’arte occidentali come i paralumi, il collage, gli origami e il decoupage.

Hanji: la carta tradizionale della Corea


La carta gioca un grande ruolo nelle arti e nell'artigianato tradizionale coreano, e non si tratta della carta che si trova normalmente nelle cartolerie. Anche se la carta prodotta industrialmente può soddisfare la maggior parte delle nostre necessità commerciali o quotidiane, vi sono ancora alcune applicazioni speciali per le quali la carta fatta a mano è più adatta, e la carta hanji fatta nel modo tradizionale coreano ha alcune caratteristiche che la rendono superiore, per certi usi, rispetto alla carta moderna fatta a macchina.

La carta moderna è di solito fatta partendo da una pasta di legno che ha le fibre corte ed è trattata chimicamente. Può essere eccellente per la stampa, avere ottima opacità e grana fine, ma può anche diventare fragile e si può scolorire col tempo. Di solito è meno pieghevole del hanji e si strappa più facilmente.

Una porta con la carta al posto dei vetri

La carta hanji viene prodotta con corteccia di gelso che è stata pestata con un pestello in un grande mortaio. Le fibre di cellulosa sono molto lunghe e si impigliano strettamente le une con le altre durante il processo di produzione, dando luogo a una carta che risulta molto forte e molto pieghevole.

Il materiale usato per l'incollatura non è chimico, ma è ottenuto dalla linfa del gelso, cosicché la carta mantiene il suo colore e la sua pieghevolezza per secoli. Inoltre la consistenza e l'assorbenza della carta hanji sono state a lungo gradite dai calligrafi e dai pittori orientali.

La carta hanji è stata tradizionalmente usata non solo per la pittura e per la scrittura col pennello, ma anche nelle porte e finestre delle case coreane come isolante che lascia nello stesso tempo passare la luce.

È abbastanza robusta da essere ritorta in spaghi e corde, e viene spesso oleata, laccata, o trattata in altro modo per farne delle scatolette per conservarvi qualcosa, per creare contenitori per documenti, vasi, giare, bambole, statue del Budda e perfino per farne vestiti. 

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